essere felice

essere felice

Come si fa ad essere felici?  E’ davvero possibile riuscire a stare bene malgrado i problemi le preoccupazioni e le difficoltà? Come è possibile migliorare la qualità della vita, eliminare lo stress, vivere a pieno ogni giornata e riuscire a stare davvero bene?

 

Sono domande che mi fanno spesso, in tutti i miei corsi.  Ad essere sincero, a volte capita anche a me di pensarci.

 

In commercio ci sono molti corsi e libri che promettono risultati incredibili. Coach e formatori, bravi o improvvisati, imperversano sul web con le loro ricette. Ma funzionano davvero? Possono dare le risposte che cerchiamo?

La risposta è… dipende! Mi occupo di formazione e coaching ormai da molti anni. Nel mio percorso di crescita, ho frequentato molti corsi e letto molti libri. Tutt’ora, ogni anno, dedico qualche giornata alla mia formazione. Da tutti ho sempre imparato qualcosa. I corsi ed i libri servono a fornire stimoli ed informazioni. Ma  nessuno potrà mai fare il lavoro al posto tuo.

 

Nessun coach o formatore, per quanto bravo, potrà mai garantirti “il successo“.

E’ importante capire che il vero cambiamento dipende esclusivamente da te. Non è facile, questo è sicuro.

Eppure ognuno di noi ha tutto ciò che occorre per stare davvero bene e vivere una vita felice.

 

Tanto tempo fa…

C’’era un tempo in cui ognuno di noi sapeva perfettamente cosa fare per vivere bene. Sapeva affrontare con serenità ogni giornata, sapeva farsi amare, sapeva dare amore, sapeva sorridere, sapeva sognare… insomma, sapeva vivere davvero ogni attimo con intensità.

Per un misterioso motivo, quasi per un incantesimo, è arrivato un giorno in cui abbiamo dimenticato come si fa. Spesso viviamo con ansia e preoccupazione le nostre giornate, spesso non riusciamo ad accettare noi stessi, non riusciamo a farci amare, non riusciamo ad esprimere il nostro amore; non sappiamo perdonare, non sappiamo più ridere, giocare, e perfino, travolti da mille problemi e difficoltà, non riusciamo più a sognare, ad immaginare un giorno migliore o  di poter cambiare le cose…

 

Il problema

Forse è proprio questo il problema principale. La maggior parte delle persone ha perso la speranza di poter migliorare le cose. Vive con rassegnazione il presente ed è quasi spaventato da un futuro che appare tetro, pieno di insidie e di incognite.

E’ incredibile notare quante persone si dichiarino insoddisfatte della qualità della propria vita.

 

Sai, ti confesso una cosa. A volte capita anche a me di passare momenti difficili. Giornate in cui tutto sembra privo di un senso, un grande senso di vuoto si fa strada; le difficoltà appaiono insormontabili, la sfiducia e la tristezza sembrano prendere il sopravvento.

E’ normale che possa accadere. La differenza tra oggi ed il passato è che oggi ho degli strumenti efficaci per uscirne più rapidamente e ritrovare la serenità e l’entusiasmo che desidero.

 

I veri maestri

In questo post non ti voglio parlare di corsi, libri o tecniche speciali per la tua formazione.

Per una volta, voglio proporre un gioco: la de-crescita personale. Si, hai letto bene. Vorrei che per una volta provassimo a tornare indietro nel tempo, proprio a quando eravamo bambini.

 

 

Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano 

(Antoine De Saint-Exupéry, da “Il piccolo principe”)

 

Sono proprio loro, i bambini, i più grandi maestri a nostra disposizione. Veri e propri “illuminati”, veri modelli da studiare ed imitare. Più sono piccoli, più hanno da insegnare. Sono a nostra disposizione, gratuitamente. Spetta solo a noi aprire la mente ed il cuore ed iniziare ad imparare da loro.

 

Un bambino non sta lì ora a cavillare su se stesso, sul suo naso, sui suoi rotolini di ciccia, sul peso, i capelli, il vestitino o chissà cosa: Il bambino “è”, a prescindere. Un bambino non sta lì a chiedersi cosa deve fare per essere amato, accettato o ricompensato: Il bambino fa; il bambino si esprime, il bambino sogna, il bambino crea. Un bambino non sta lì a preoccuparsi di cosa farà domani, o a ripensare a cosa ha fatto ieri. Il bambino, semplicemente, vive.

 

Il bambino vive il momento, apprezza quello che ha, qui ed ora. Sa godere di quello che ha intorno; sa entusiasmarsi facilmente, sa sorridere, sa giocare; Il bambino è curioso, attratto dalle novità, ha voglia di imparare, ha fiducia, ha coraggio, ha entusiasmo, ha forza. Il bambino non conosce il fallimento: impara dagli errori, insiste, riprova, persevera fin quando non raggiunge ciò che desidera. Il bambino non fa dietrologie, non serba rancore, non ha secondi fini, è puro, diretto, sincero, leale. Il bambino, sa perdonare, sa mostrare Amore

 

E noi? Bè noi siamo grandi! Adulti, maturi, intelligenti! Noi abbiamo studiato, abbiamo fatto corsi, letto libri… siamo esperti, siamo dei professionisti affermati…

 

« Chiunque si farà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli » Matth., XVIII, 4.

 

 

Possibile che non riusciamo a ricordarci di essere stati bambini? Possibile che non riusciamo più a goderci a pieno ogni attimo? Possibile che, in piena ipnosi collettiva, stiamo lì a chiederci se siamo “giusti”, se il nostro fisico rientra nei parametri mondiali della “bellezza” o se il colore del vestito che ho scelto è di moda quest’anno? Possibile che stiamo a piangerci addosso, ad essere agitati per il futuro e così impegnati da non riuscire a gioire ed emozionarci per quello che abbiamo intorno?

 

La mia vuole essere, ovviamente, una provocazione; un nuovo spunto di riflessione. Prenditi il tempo per pensare. Cosa puoi imparare da un bambino? Quale risorsa può esserti utile per migliorare la qualità della tua vita?  Sai, in effetti non dobbiamo imparare. Dobbiamo “solo” ricordare chi siamo veramente.

 

Ognuno di noi ha il diritto di essere quello che è. A prescindere. Troppo spesso ci affanniamo alla ricerca di qualcosa che è già dentro di noi; di ognuno di noi. Non occorre cercare lontano.  Prendi contatto con il bambino che eri. Ricomincia a vivere davvero. L’esperienza di oggi, sommata alla tua “Essenza” di ieri, ti porterà in dono una esistenza più lieta.

Tu sei anche quel bambino. Tu hai quelle qualità e quelle risorse: devi soltanto ricordartene!

 

 

Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.

Paulo Coelho, da “Monte Cinque”

 

PS: 

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    Come essere felici
    giugno 12th, 2013 at 2:03 pm

    A mio avviso per essere felici occorre prima di tutto chiarire in concetto di felicità, cioè realizzare una volta per tutte che i soldi e il potere non servono al raggiungimento della felicità, ma soltanto a generare ulteriori bisogni, a loro volta interpretati come falsi traguardi per trovare la serenità. Per capire veramente come essere felici occorre accettare totalmente che la felicità dipende soltanto dall’essere amati, e per essere amati servono rapporti sereni e sinceri con gli altri.

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    Simone
    febbraio 4th, 2014 at 10:17 pm

    Hai perfettamente ragione,io sono stato un bambino che ha sofferto molto nella vita,ho avuto una madre alcolizzata ,un fratello che della famiglia se n’è sempre fregato l,unica persona che ho veramente amato e stato mio padre,ma sono andato avanti lo stesso ,mi sono sposato ho avuto un figlio che adoro ma il matrimonio a un certo punto fini e lui è stato sballottato come un pacco postale di qua è di la ,ad un certo punto per poter stare più,vicino a lui mi sono risposato e ho avuto altri due bimbi risultato ,la moglie attuale ha fatto di tutto per allontanarlo finche ci è riuscita ,in me c’è sempre quel bimbo anche se di anni ne sono passati 52 non c’è più. Niente che mi spaventa ,mi accontento di ogni piccola cosa ma ho visto nelle persone un egoismo incredibile ,quello per me è il male del secolo,bisogna aprire il cuore e è saper donare quello che uno ha senza aspettarsi un ritorno ,e pensare un po’ di più alla gente meno fortunata di noi che non ha la possibilità di scegliere come vivere un bacio a tutti

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    mario
    novembre 17th, 2014 at 7:05 pm

    E come mi sento io.si malgrado non lavoro.sorrido sempre quello che facevo vent’anni fa lo faccio ora.ho 33 anni e non ho voluto crescere.pero sono cresciuto.mi sento inferiore a gli altri quando so che non e cosi.ripeto z me non e cambiato nulla.silo che ce da dirlo nel mondi se tu provi ad essere felice ti dirà e perche lo sei ti fanno disprezzare che tu lo sia come si vuol dire si mangiano il Quaglio.non ti fanno andare avanti odiano chi e felice.per questo dico si può essere felici densa avere nulla basta che non ci sia la stupidità del mondi.e allora si che saresti x sempre felice

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    loretta
    gennaio 20th, 2015 at 12:14 pm

    mi interessa conoscere

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    elena
    maggio 18th, 2015 at 11:55 am

    scusate per la polemica, ma non dimentichiamo che il bambino puo felicemente permettersi di fare, giocare, ridere, entusiasmarsi ecc perche non ha nessunissima preoccupazione! L’adulto, di questi tempi, escluso i fortunati, vive quotidianamente nell’ansia di arrivare a fine mese, di non prendere una multa, di non perdere il lavoro o di trovare un lavoro, di non farsi portare via la casa dalla banca, di guardare nella cassetta delle lettere ecc ecc..per non parlare della difficoltà a trovare del tempo libero per fare una vacanza o fare quello che ci piace. Ormai questa società è diventata insopportabile! E la sensazione di essere insoddisfatti è il minimo che possa capitare! Finche le condizioni esterne non diventeranno piu umane, la speranza di trascorrere una vita felice è difficilmente raggiungibile!

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      Giovanni Annunziata
      maggio 20th, 2015 at 10:20 am

      Ciao Elena, apprezzo molto e rispetto il tuo punto di vista. Il senso di tutta la “filosofia” Vivere Rilassatamente è nello stato d’animo con cui affrontare problemi e difficoltà. Non è assolutamente facile abituarsi a gestire ogni aspetto della vita con serenità e tranquillità. Spesso ci si sente travolti dai problemi e la paura di non farcela è tanta. E’ anche naturale che possa esserci un senso di insoddisfazione, di tristezza o di rassegnazione. E’ possibile allenare la mente; è possibile imparare a gestire i propri stati d’animo, è possibile riuscire a tirare fuori il meglio da se stessi, è possibile vivere una vita piena di soddisfazioni. In questo senso possiamo imparare molto dai bambini. Ovviamente non basta. Un aiuto valido lo da la meditazione. Questo, ovviamente, non cancella i problemi ma aiuta a vivere decisamente meglio. Ti ringrazio per la tua testimonianza e ti auguro di cuore di vivere la vita che desideri!

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