Non c’è tempo da perdere

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Non c’è tempo da perdere

Hai un minuto?

E’ strano. Il tempo sembra davvero non bastare mai. Per quanti sforzi facciamo, siamo sempre in ritardo con quella scadenza, con quel progetto, con quel lavoro… Siamo perennemente in ritardo con i nostri appuntamenti, eppure corriamo, corriamo sempre più veloci, da una parte all’altra. E’ inutile. Per quanti sforzi facciamo, sembra sempre che il tempo corra più forte di noi.  Lo stress raggiunge livelli di guardia, e noi non abbiamo mai  tempo. Non abbiamo tempo per noi, non abbiamo tempo per fare quello che ci piace davvero, non abbiamo tempo per stare con le persone cha amiamo, non abbiamo tempo per vivere.

Quando è stata l’ultima volta?

Dimmi quand’è l’ultima volta che ti sei fermato un po’, […] dimmi quand’è che hai vissuto le piccole cose che fanno grande la tua vita

Così cantava Enrico Ruggeri in una bellissima canzone di qualche anno fa.

Lo stress nelle nostre giornate ha ormai raggiunto livelli di guardia. Non è un caso se sempre più persone ricorrono (purtroppo) a farmaci per riuscire a prendere sonno o per riuscire a rilassarsi un po’.  Il costo sociale dell’accumulo di  stress è sempre più elevato: le conseguenze sono disastrose sulle nostre performance, sulla nostra salute e sulle nostre relazioni sociali.

Fermati ogni tanto per qualche istante. Quella che può sembrare una perdita di tempo è uno dei più preziosi regali che ti possa fare!

Ti serve più tempo? Compralo!

Da questa idea è partito Fernando Trias de Bes, per un originale e interessante libro: Il Venditore di Tempo. Un libro che ti consiglio fortemente. Una piccola pausa tutta per te. Un momento per riflettere.

Una favola sul tempo, sul denaro e sulla vita.

Il Venditore di Tempo

di Fernando Trias de Bes (Sperling & Kupfer Editori)

E’ un libro molto originale che fa riflettere a fondo su se stessi e sul proprio stile di vita. Troppo spesso siamo schiavi della società dei consumi e non ci rendiamo conto che possiamo noi stessi, con le nostre scelte consapevoli, a poter determinare la qualità della nostra vita. Credo molto nelle favole. Con un linguaggio semplice e immediato parlano direttamente al cuore, suscitano emozioni e stimolano all’ azione. A volte sono molto più efficaci di tanti libri pieni di tecniche. Sono le emozioni a guidare il cambiamento. La tecnica è uno strumento. Una bella storia può essere un bel punto di partenza e fornire l’energia necessaria per l’intero percorso.

Il libro racconta con uno stile ironico e originale, la storia di un Tizio Qualsiasi, che viveva in 60 metri quadri, con moglie, figli e mutuo “a vita”. Era costretto a lavorare sodo per poter pagare il mutuo e sostenere la famiglia. Arrivava in ufficio prestissimo, e ritornava a casa molto tardi la sera. Passava ore in macchina o in treno per andare al lavoro. Ogni giorno. Da anni.  Per assoluta mancanza di tempo, era costretto a rinunciare del tutto alle sue passioni e i suoi hobby. Il suo sogno, fin da bambino, è studiare le formiche dalla testa rossa. Ma con quei ritmi di vita e di lavoro, il suo sogno sarebbe rimasto per sempre in un cassetto. Quando un bel giorno iniziò a tracciare un bilancio della sua vita, si sentì ben presto amareggiato, triste, scoraggiato e deluso. Come era possibile che un uomo lavorasse così tanto, vivesse in pochi metri quadri, con un mutuo sulle spalle e, soprattutto, senza un secondo di tempo per se stesso?  Ben presto si rese conto che il problema riguardava milioni di altri esseri umani. La mancanza di tempo impediva alle persone di vivere come volevano.  Inizia così a lavorare, tra lo scetticismo generale e le preoccupazioni della moglie,  ad un progetto rivoluzionario: inscatolare e vendere il tempo. Con questa idea “assurda”, questo strano personaggio mette in crisi la società dei consumi e l’intero sistema economico mondiale. D’ un tratto ogni individuo si rende conto di essere il solo padrone della propria vita e del proprio tempo, ribellandosi alla schiavitù di uno stile di vita ormai consolidato da anni. Milioni di clienti iniziarono a comprare scatolette di tempo per sé stessi, smettendo di colpo di lavorare, produrre e consumare.  Il sistema deve cambiare e diventare più umano.

 

Fernando Trias de Bes è esperto di Business Administration e svolge da anni l’attività di conferenziere e scrittore.  E’ coautore dei libri Marketing laterale e Fortunati si diventa, tradotto in trentacinque lingue e venduto in oltre due milioni di copie in tutto il mondo.

 

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    Giovanni
    gennaio 20th, 2013 at 10:33 pm

    Grazie Giovanni, ha l’aria di essere proprio un bel libro, appena avrò tempo lo compro per leggerlo!!!!! (ora lo studio del Master in nutrizione ha la priorità). Intanto te ne consiglio uno di Guillaume Musso “L’uomo che credeva di non avere più tempo”. E’ un piacevole romanzo che si legge tutto di un fiato e fa riflettere molto…. Ci vediamo tra qualche giorno a Roma

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